Integratori di probiotici: i prodotti migliori

Gli integratori di probiotici (e fermenti lattici, eventualmente) sono uno strumento cruciale per la salute del nostro intestino, che a sua volta svolge un ruolo fondamentale nel mantenimento del benessere complessivo del nostro corpo. Il delicato equilibrio della flora batterica intestinale (microbiota intestinale), popolata da miliardi di microrganismi, influenza e preserva le nostre difese immunitarie e mantiene l’organismo sano e forte.

integratori di probiotici

In questo articolo, esploreremo l’importanza di una flora intestinale equilibrata e il legame con il sistema immunitario, i benefici dei probiotici, i diversi ceppi esistenti e il funzionamento degli integratori. Presenterò inoltre i prodotti migliori disponibili su Amazon.

Indice dei Contenuti

Quali sono i migliori integratori di probiotici?

I migliori integratori di probiotici, in base alle seguenti caratteristiche, sono:

  • sicurezza e affidabilità (anche del produttore);
  • numero di CFU (unità formanti colonie) di batteri presenti, in relazione al numero di ceppi contenuti nell’integratore. Il numero di CFU è bene che sia più alto possibile, tuttavia dipende sempre dal numero di colonie presenti nell’integratore, e il rapporto deve essere ben studiato;
  • numero di diversi ceppi presenti;
  • un ottimo rapporto qualità/prezzo;
  • soddisfazione dei clienti.

Flora intestinale e probiotici: cosa sono

Il nostro intestino ospita un vasto ecosistema composto da miliardi di microrganismi, tra cui batteri, funghi, virus e lieviti, noto come flora intestinale o microbiota. Questi microrganismi, oltre a contribuire alla digestione, svolgono un ruolo vitale per il sistema immunitario e regolano varie funzioni corporee. I probiotici (dal greco: “pro-bios” a favore della vita) sono microrganismi vivi che fanno normalmente parte del microbioma e, in alternativa, possono essere assunti come integrazione.

I probiotici sono stati definiti dall’OMS nel 2001 come “organismi vivi che conferiscono uno stato di benessere all’organismo ospite se somministrati in concentrazione adeguata”.

Per essere considerato come probiotico, un batterio necessita di una serie di caratteristiche e qualità specifiche, che possono essere riassunte nei punti seguenti:

  • Deve essere normalmente presente nel nostro tratto intestinale.
  • È fondamentale la sua capacità di resistere all’azione dei succhi gastrici, degli enzimi intestinali e dei sali biliari.
  • Capacita di aderire e colonizzare le pareti intestinali.
  • Deve avere effetto benefico sulla salute umana e non causare reazioni immunitarie negative.

L’assunzione di probiotici, attraverso gli integratori di probiotici o dalle fonti naturali (che vedremo più avanti) è dunque l’unico modo per riequilibrare la flora intestinale nei momenti in cui la sua naturale composizione può risultare alterata, ad esempio in conseguenza all’uso di antibiotici o a causa di una dieta squilibrata.

C’è un altro aspetto fondamentale da tenere in considerazione quando si parla di probiotici, e sono i prebiotici. Anzi, il termine più adatto quando si parla di prebiotici è “vitale”. Essi infatti sono il nutrimento dei batteri probiotici una volta che quest’ultimi sono all’interno dell’intestino. Dalla presenza e quantità nella nostra dieta di prebiotici dipende la salute del nostro microbiota.

Differenza tra probiotici e fermenti lattici

I fermenti lattici sono lieviti e batteri che producono acido lattico a partire dalla fermentazione del lattosio. Questa definizione quindi si riferisce più alla loro capacità di fermentazione e digestione del lattosio che a una classificazione di microrganismi.

Il termine “fermento lattico” è spesso più usato della parola “probiotico” a causa del fatto che la sua origine è molto antica e legata al loro utilizzo nella fermentazione del latte. Sembra che il primo riferimento alla bevanda fermentata compaia in un episodio biblico. Quando si parla di latte fermentato e fermenti lattici non ci si puo’ esimere dal ricordare Ilyich Mechnikov, microbiologo russo vissuto a cavallo dei secoli diciannovesimo e ventesimo, premio Nobel per la medicina nel 1908 per i suoi studi sulla fagocitosi e sull’immunità anti-infettiva.

Fu uno dei primi scienziati a studiare la fermentazione del latte e fu il primo a isolare il Lactobacillus bulgaricus, uno dei batteri responsabili della sua fermentazione, detto bulgaricus in quanto utilizzato dai contadini bulgari, conosciuti all’epoca per la loro longevità.
Grazie a Mchinikov e ai suoi studi si estese anche in Occidente la cultura dei fermenti lattici, che successivamente diede inizio all’era dei probiotici (e prebiotici).

I probiotici infatti sono microrganismi vivi e vitali che, nella maggioranza dei casi, producono acido lattico, ma a differenza dei batteri lattici rimangono vivi all’interno dell’organismo. Hanno capacità di moltiplicarsi e colonizzare l’intestino. Attraverso indagini specifiche si è stabilito che i microrganismi probiotici nel corso della fermentazione, elaborano principi attivi dotati di attività nutrizionali e anche importanti attivita’ metaboliche.

Per quanto riguarda i fermenti lattici non ci sono certezze sui loro effetti, mentre per i probiotici esistono banche dati di cui si conoscono esattamente le specie, il ceppo e il dettaglio molecolare. Inoltre rispondono ai criteri di sicurezza e funzionali richiesti dall’OMS. La sostanziale differenza quindi risiede nella capacità dei probiotici di:

  • Rimanere vivi nell’intero tratto gastro-intestinale, a partire dalla bocca.
  • Formare colonie all’interno dell’intestino che hanno effetti benefici sulla salute dell’intero organismo.

Questo è il motivo per cui negli ultimi anni ci si è concentrati sugli integratori di probiotici, i quali andremo ad approfondire di seguito.

Tipi di probiotici: i diversi ceppi e le caratteristiche

migliori integratori di probiotici

Nel corso degli anni sono stati scoperti e studiati varie tipologie e ceppi di batteri, e lieviti, classificati come probiotici. Di seguito vediamo quelli che sono i principali, quelli che apportano maggiori benefici alla salute e dunque quelli più utilizzati negli integratori di probiotici:

  1. Lactobacillus Acidophilus: questo microorganismo è fondamentale per tenere sotto controllo il colesterolo, l’assimilazione delle vitamine del gruppo B e di altri nutrienti, favorire la digestione. Contrasta il gonfiore e favorisce l’equilibrio della flora intestinale. Utile in caso di candida, dermatiti, vaginiti, infezioni alle vie urinarie.
  2. Lactobacillus Bulgaricus: è in grado di produrre il bulcarican, un antibiotico naturale. Anche questo ceppo è utile in caso di cistiti, candida, dermatite e disturbi della pelle.
  3. Lactobacillus Rhamnosusfavorisce la produzione di acido lattico nell’intestino e quindi rende l’ambiente inospitale per i batteri patogeni, ma molto accogliente per i lattobacilli. Consigliato a chi soffre di dermatite atopica ed enterocolite.
  4. Lactobacillus casei: raccomandato per prevenire la diarrea causata dagli antibiotici, ma anche contro stitichezza, meteorismo e disturbi gastrointestinali.
  5. Bifidobacterium Bifidum: favorisce l’assorbimento delle vitamine B e del calcio.
  6. Lactobacillus reuteri: è un batterio probiotico presente in natura e isolato dal latte materno. Si trova nel tratto gastrointestinale, nella mucosa vaginale e nella cavità orale, produce reuterina e reutericiclina, due sostanze antimicrobiche che inibiscono la crescita di alcuni batteri Gram-negativi, come Escherichia coli. Il Lactobacillus reuteri è anche attivo contro i parassiti come il Cryptosporidium parvum, responsabile di gravi diarree. Inoltre contribuisce al benessere digestivo, per questo è apprezzato e utilizzato come integratore alimentare e presente infatti in molti prodotti per il benessere intestinale.
  7. Lactobacillus salivarius: interazione positiva di con il microbiota in situazioni di dermatite atopica.
  8. Lactobacillus paracasei: è stato osservato che svolge azione positiva di riequilibrio del microbiota intestinale ed è stato in grado di modulare positivamente le popolazioni appartenenti ai Clostridiales, esercitando in tal modo anche un effetto positivo sui livelli di acido butirrico.
  9. Bifidobacterium lactis: rivestono un ruolo importante nello sviluppo del sistema immunitario e delle capacità digestive del bambino. Producono metaboliti e creano un ambiente idoneo alla crescita di altre specie batteriche sane. Svolgono importanti funzioni, soprattutto in ogni situazione di disbiosi intestinale, ossia ogniqualvolta la microflora intestinale risulta alterata, per varie ragioni.
  10. Streptococcus thermophilus: è un batterio del microbiota intestinale, risulta benefico nei pazienti affetti da sindrome dell’intestino irritabile. È in grado di fermentare il lattosio, il che porta a un’acidificazione dell’ambiente e induce la riduzione dei batteri, tra cui Bilophila wadsworthia (Proteobacterium), sospettati di essere coinvolti nelle malattie intestinali. Questo batterio fornisce un supporto nutrizionale in caso di iper-permeabilità intestinale grave e/o cronica e contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario.

Inoltre una menzione particolare va fatta per il Saccharomyces boulardii, un ceppo di lievito tropicale, classificato come probiotico, in grado di mantenere e ripristinare la flora naturale del grande e piccolo intestino, spesso inserito all’interno degli integratori di probiotici.

Fonti naturali di probiotici

Esistono dei cibi che contengono naturalmente batteri e lieviti probiotici. Questi alimenti sono definiti alimenti fermentati o semplicemente fermentati in quanto si conservano naturalmente mediante la fermentazione di acido lattico e durante la loro ”produzione” contengono livelli particolarmente alti di batteri probiotici.

In questo articolo descrivo nel dettaglio i probiotici naturali: gli alimenti più ricchi. Di seguito invece presento una breve elenco di quali sono con una breve descrizione:

  • Kefir: bevanda fermentata di origine turca a base di latte. E’ fatto con latte di pecora, capra o mucca. Oltre ai batteri dell’acido lattico, il tubero del kefir (i grani contenenti le colonie probiotiche) contiene anche lieviti. Questo converte parte dello zucchero del latte in acido lattico, e parte in alcool e acido carbonico. Il kefir è quasi privo di lattosio, e la quantità diminuisce all’aumentare delle ore di fermentazione, che al massimo sono consigliate in 48h.
  • Yogurt: ottenuto anch’esso dalla fermentazione del latte, è molto più usato, anche se la quantità di probiotici al suo interno sono inferiori rispetto al sopracitato kefir. Lo yogurt naturale, tuttavia, è una delle migliori fonti di probiotici. Può migliorare la flora intestinale e aiutare in caso di disturbi come la diarrea o la costipazione.
  • Crauti: I crauti sono prodotti dalla fermentazione del cavolo bianco o a punta (cavolo cappuccio). Per la preparazione il cavolo viene tagliato, schiacciato, salato e conservato in un contenitore ermetico. Successivamente i batteri dell’acido lattico, già presenti nelle foglie del cavolo crudo, convertono il fruttosio in acido lattico e acetico. I crauti, rigorosamente crudi, contengono molti batteri probiotici e molti altri nutrienti.
  • Kombucha: è un tè fermentato molto popolare nella medicina asiatica. Una miscela di ceppi batterici speciali, lieviti e il fungo kombucha viene aggiunto al tè nero zuccherato o alle erbe. Durante la fermentazione si producono alcol, acido acetico, acido lattico e acido gluconico. Il kombucha prodotto industrialmente, che si può comprare al supermercato o in un negozio di alimenti naturali, è stato pastorizzato e non contiene più germi probiotici quindi la soluzione migliore è produrlo a casa.

Oltre a quelli appena citati, esistono anche altri alimenti che contengono naturalmente probiotici ma che sono meno conosciuti, e nel seguente articolo descrivo più approfonditamente.

I benefici degli integratori di probiotici: come agiscono

Andiamo ora ad analizzare quali sono le funzioni che svolgono all’interno del nostro intestino i batteri probiotici, per capire in che modo sono utili alla nostra salute gli integratori di probiotici. Sono uno dei più importanti integratori per il sistema immunitario, dal momento che quasi il 70% delle cellule immunitarie risiedono nell’intestino. Oltre a questo già essenziale contributo, svolgono altre importanti funzioni.

L’attività dei probiotici si svolge a vari livelli:

  • Contendono gli spazi di adesione alle pareti intestinali e sottraggono i nutrienti ai microrganismi patogeni
  • Producono acido lattico che crea un ambiente ostile per la proliferazione dei batteri patogeni. Anche questo porta a una diminuzione della flora ostile, la quale tra i vari disturbi che può causare, favorisce l’infiammazione della mucosa e ne altera la permeabilità.
  • Producono molecole nutrienti per le cellule intestinali e, in generale, per il corpo. Oltre al già citato acido lattico, i probiotici producono acidi grassi a catena corta, un ottimo nutriente per la mucosa del colon. Inoltre producono acido butirrico, anch’esso coinvolto in vari processi utili alla salute dell’organismo. Infine sono in grado di generare la vitamina B12 e la vitamina K, in conseguenza alla fermentazione delle fibre alimentari, i prebiotici.
  • Probabile diminuzione del livello del colesterolo.
  • Diminuzione dell’intolleranza al lattosio e probabile riduzione delle allergie alimentari (i risultati sono più o meno soggettivi)

Migliori integratori di probiotici disponibili su Amazon

Come abbiamo visto gli integratori di probiotici sono una delle categorie di integratori alimentari più importanti. Rivediamo quali sono i migliori integratori di probiotici disponibili su Amazon per numero di CFU (unità formanti colonie) di batteri presenti, numero di ceppi, rapporto qualità/prezzo e soddisfazione dei clienti.

Conclusioni

In generale, gli integratori di probiotici possono essere un ottimo complemento per la dieta e aiutare a ripristinare il corretto equilibrio della flora intestinale soprattutto nei periodi di forte stress o se si assumono antibiotici. Oltre a creare le condizioni per la riduzione della flora ostile, forniscono al corpo alcuni nutrienti essenziali che in alcuni periodi o per vari motivi non sempre sono reperibili dalla dieta. E’ importante utilizzarli in modo responsabile. Essi infatti non devono mai sostituire una dieta sana ed equilibrata.

Ricorda che i risultati possono variare da persona a persona, ed è importante essere costanti nell’assunzione dell’integratore per vedere i benefici

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